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Uomini Illustri

 

Antonello da Messina

Francesco Maurolico

Natale Masuccio

Filippo Juvarra

Antonio Maria Jaci

Giacomo Minutoli

Carlo Falconieri

Felice Bisazza

Giuseppe La Farina

Giuseppe Seguenza

Tommaso Cannizzaro

Angelo Paino

Gaetano La Corte Cailler

Ettore Castronovo

Gaetano Martino

Salvatore Pugliatti

 

Filippo Juvarra

 

 

Settimo ed ultimo figlio del vecchio argentiere Pietro e della seconda moglie Eleonora Tufuris, Filippo Juvarra nasce il 27 marzo del 1678. Già in età precoce dimostra un grande amore per l'arte e frequenta il seminario messinese, presso il quale sarà ordinato sacerdote all'età di 25 anni. Studia da autodidatta  i trattati di architettura e lavora nella bottega paterna realizzando raffinatissimi capolavori di arte orafa e argentiera, fra i quali un calice (1695), otto candelieri (1698) e altri due di gigantesche dimensioni e pregevole fattura  (1701) per il Duomo di Messina; due ostensori per la chiesa delle Giummarre a Sciacca (1697)e per quella di San Giorgio a Modica (1700).

Fino al 1703 rimane a Messina, dove realizza alcuni apparati festivi in onore di Filippo V di Borbone. L'anno successivo parte per Roma dove la sua attività è febbrile: vince il primo premio nel concorso clementino; disegna e progetta interventi architettonici; compone un volumetto di " pensieri scenici "; realizza interventi scenografici nel teatrino del cardinale Ottoboni e nel Teatro Capranica; progetta la facciata in San Giovanni in Laterano;  viene eletto accademico di merito nella prestigiosa Accademia di San Luca.

Nel 1705 è a Messina, a causa della morte del padre, e, dopo un breve viaggio a Lucca per progettare ville, fontane e il Palazzo pubblico, si trasferisce a Torino. Qui viene nominato "primo architetto civile"  al servizio dei Savoia e, dal 1715 al 1734, conferirà alla città la dignità architettonica, urbanistica e monumentale di "capitale europea". Fra le tante realizzazioni torinesi, le facciate delle chiese di S.Cristina e S. Carlo; il grande complesso della Basilica di Superga; la facciata  e lo scalone di palazzo Madama; la palazzina reale di caccia di Stupinigi; il palazzo del Senato Sabaudo.

Nel 1735 parte per Madrid dove progetta il nuovo Palazzo Reale e cura la sistemazione delle residenze reali. E qui morirà, precocemente, il 31 gennaio 1736.

        

 

 

 

 

2008  Testi e fotografie di Pippo Lombardo e Nino Principato